Il carretto di Ges

Il burbero

Il burbero

Il piccolo folletto Ges abitava in una casa fungo vicino alla bottega di un troll che creava oggetti con il legno. Ges adorava tutte quelle fantastiche creazioni e ogni volta che passava davanti alla bottega si incantava a osservare grandi coppe, sedie, vasi… Tutti fatti lavorando il legno.

Un giorno il piccolo Ges andò da sua mamma, la fata Fragola, e le disse…

Mamma vorrei andare nella bottega del troll per imparare a creare oggetti con il legno…”

Mamma fata sorrise dolcemente e rispose:

Certamente piccolo mio, chiederemo al troll di insegnarti l’arte di modellare il legno. Sappi però che è un tipo piuttosto burbero… Ci tieni davvero?”

Si mamma… Ci tengo davvero molto…”

Qualche giorno dopo iniziò a frequentare la bottega del troll che immediatamente gli aveva detto…

Io non ho tempo da perdere con te… Tu sei qui solo perché mi ha chiesto un favore la tua mamma… Per cui… Guarda e impara…”

Il folletto era così felice che quasi non si accorse di quanto il troll fosse stato burbero e scortese. Iniziò a osservare ogni minimo gesto e ogni dettaglio del suo lavoro. Dopo qualche giorno, mentre il troll stava creando una barchetta, decise di imitare i suoi gesti e di realizzare anche lui la sua bacchetta.

Iniziò a lavorare un piccolo pezzo di legno e nonostante si impegnasse tantissimo non riuscì nemmeno a realizzare qualcosa che somigliasse lontanamente ad una barca. Il troll immediatamente disse…

Lo vedi… Non sei capace!”

Il piccolo Ges non si perse d’animo… Con perseveranza continuò ad andare nella bottega del troll…

Un giorno mentre il troll stava creando un bellissimo burattino, il folletto decise di imitarlo e iniziò anche lui a intagliare la testa del burattino… Aveva quasi terminato la sola testa dopo più di 2 ore ed era stremato, non ce la faceva più… Ed il troll…

Non vedi che non ci riesci? Lascia perdere!”

A questo punto fu davvero troppo per lui… E andò a casa da mamma Fata Fragola piangendo disperatamente e dicendo che non sarebbe mai più andato nella bottega del troll… Mamma Fata lo abbracciò forte e gli disse…

Quando ero una piccola Fata non sapevo fare le magie e per quanto mi sforzassi proprio non ci riuscivo. Una piccola streghetta vicina di fungo ogni volta mi ripeteva…

Non sei capace… non farai mai gli incantesimi!

Ero sconfortata e piangevo, quando, il grande albero che stava sopra alla mia casa fungo, mi chiese…

Perché piangi? Perché non riesco a fare le magie risposi… Ah!… Eclamò il grande albero… Tu sei la fatina che tutti i giorni cerca di farmi cadere tutte le foglie con la sua magia, disse sorridendo… Ne ho viste tante fatine come te che hanno provato e riprovato a fare le loro magie, poi improvvisamente un giorno ci riuscivano e non smettevano più… Continua con i tuoi tentativi piccola mia…

E fu così che un mattino qualche giorno più tardi feci cadere tutte le foglie del grande albero con la mia magia…

Dissi…

Scusa grande albero!

E lui sorridendo rispose…

Non preoccuparti… Le foglie ricresceranno…

E da allora feci tutte le magie del mondo. ”

Il piccolo folletto sorridendo disse…

Mamma domani tornerò alla bottega del troll… ”

E così fece… Quel giorno il troll aveva iniziato a creare una bella sedia… Ges iniziò a imitarlo e questa volta la sedia riuscì a farla anche lui… Il troll non disse nulla e il folletto capì che era buon segno… Da quel giorno divenne sempre più bravo e molto presto ebbe una bottega tutta sua.

Era felice e contento e molti anni dopo, quando qualcuno gli chiedeva da chi avesse imparato a intagliare il legno così bene, lui rispondeva…

Mi hanno insegnato tutto un grande albero e la mia mamma…”

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