La rosa mirabiliosa

“E’ il fiore più bello… la rosa mirabiliosa… è il segreto della felicità… tutti gli uomini la sognano, pochissimi sono riusciti a trovarla!”

Così la mamma terminava la sua storia e i suoi tre figli si addormentavano sognando di trovare il fiore che li avrebbe resi felici.
Quando furono abbastanza grandi salutarono la loro mamma e iniziarono il loro cammino…
Tutti e tre presero la loro strada e, senza dire nulla, cominciarono a cercare la rosa mirabiliosa…
Avevano grande speranza nel cuore e sapevano che avrebbero continuato a cercare finché non l’avessero trovata…
Il primo dei fratelli fu molto fortunato,  trovò la meravigliosa rosa quasi subito… e si rese immediatamente conto che si trovava su una rupe quasi inaccessibile… sarebbe stato molto pericoloso arrampicarsi… e allora pensò

“ho il mio bel giardino con i miei bei fiori che colorano la mia vita”

e se ne tornò a casa. Da quel giorno non passo giorno che ripensasse alla sua rosa mirabiliosa… ricominciò a cercarla senza più trovarla e arrivò alla fine della sua vita pensando alla sua rosa… nonostante avesse un giardino fiorito 365 giorni all’anno.
Il secondo fratello viaggiò  molti anni senza mai trovare la sua rosa mirabiliosa, finché un giorno la trovò e fu così felice che si fece travolgere da una desiderio spropositato… strappò la rosa dalla sua terra, la mise in un vaso e la portò via. Dopo pochi giorni si accorse che la rosa perdeva la sua linfa vitale… e pian piano rimase senza… era quasi senza vita… senza anima… era secca…
L’uomo la tenne li con sé per tutta la sua vita… ma fu infelice perché la rosa senza le sue radici e senza la sua linfa non poteva donargli la felicità.
Il terzo fratello andò in cerca della sua rosa mirabiliosa per tanti e tanti anni. Un bel giorno finalmente la trovò!  Era lì nella sua terra e aveva i colori del sole. Si mise lì vicino vicino alla sua rosa e restò molto molto tempo a guardarla e a riflettere. Trascorsero quasi mille giorni e all’improvviso si alzò e andò via. La rosa era infelice e non capiva il motivo per cui l’uomo non l’aveva portata con sé.  Ormai non le bastavano più il tepore del sole,  la sua terra e tutti gli abitanti che la andavano sempre a trovare. Anche lei si era innamorata di quell’uomo e aveva così bisogno di lui che la sua linfa vitale diventava sempre meno. Aveva sempre vissuto senza provare quei sentimenti e adesso invece non poteva farne a meno. Era ormai china e stava per perdere tutti i petali quando all’improvviso l’uomo ritornò!  Aveva portato con sé tutto l’occorrente per costruire una casa, curare il giardino della sua rosa e vivere così sempre insieme, felici e contenti.

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