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Amore

Cipolla allo specchio!

La piccola troll Cipolla è sempre triste perchè non le piace il suo nome e non le piace il suo aspetto, ma mamma Brunella riesce a farle cambiare idea! Come?

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Autori: Fata Verde e Angelo Guardiano Voce narrante: Tonia Bruno

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La piccola troll Cipolla aveva i capelli neri, gli occhioni neri e la pelle bianca, bianca come il latte.

Direte: “Accidenti che nome bizzarro ha la nostra nuova amichetta…”. E avete ragione…  

Alcuni anni prima la sua dolcissima mamma Brunella era andata a raccogliere le cipolle rosse. Proprio mentre era nel campo a lavorare sentì improvvisamente che la creatura che aveva in grembo aveva deciso di venire al mondo… Fu così che nacque la piccola troll e… Tacchete!! Si guadagnò questo buffissimo nome!

Cipolla era una troll piuttosto taciturna, triste e in alcune giornate particolari capitava che le lacrime disegnassero righe sul suo dolce viso.

Mamma Brunella era sempre impegnata a guadagnare uno dei suoi preziosi sorrisi…

Cipolla oggi andiamo al mare! Disse..

Indossarono i loro bellissimi costumi da bagno ed andarono al mare. Mamma Brunella costruì un bellissimo castello di sabbia che aveva addirittura una stanza per la principessa Cipolla con un bellissimo letto a baldacchino, ma niente… Nemmeno un sorriso… Restava lì a guardare… Con lo sguardo triste…

Mamma Brunella non si arrese…

Dopo qualche giorno disse alla sua piccola Cipolla…

Oggi andiamo al parco dei divertimenti!

Arrivarono al parco proprio mentre decine e decine di troll e folletti erano lì che si divertivano da matti…

Giostre di foglie di ficus rotanti… Labirinti di begonie giganti… Acquari ricchi di pesci tropicali dai mille colori… Scivoli di felci… E tanti simpatici troll clown che regalavano canne da zucchero… E Cipolla si era divertita? Niente, nemmeno un sorriso.

Mamma Brunella iniziava ad essere preoccupata: nonostante si impegnasse in tutti i modi non riusciva a capire perché la sua amatissima Cipolla fosse sempre così triste.

Decise allora di andare dal Grande Albero che la salutò con affetto e con la sua voce calda disse…

Dolce Brunella colgo un velo di preoccupazione nei tuoi occhi, che succede?

Mamma troll raccontò tutto al suo grande amico che la guardò con immenso amore e le disse…

Capisco le tue preoccupazioni, e credo che la soluzione a questo problema non sia nelle tue mani, ne dipenda dal sottobosco… La soluzione è nelle mani della piccola Cipolla…

Tu puoi solo aiutarla a cercare la luce che riporterà il sorriso sul suo viso, facendo un viaggio insieme a lei nella sua anima…

E come si fa? Chiese lei…

Molto semplice, disse il grande albero. Chiedile di mettersi davanti  allo specchio insieme a te e raccontatevi…

Brunella tornò a casa un po’ confusa, ma determinata a fare quello che aveva detto il grande albero.

Fu così che in un momento in cui erano sedute davanti ad un thè la dolce mamma si alzò e andò a prendere un grande specchio da tavolo. Lo appoggiò e disse alla piccola… 

Io vedo una mamma preoccupata e una figlia sempre triste e senza sorrisi, tu cosa vedi?

Cipolla la guardò esterrefatta e dopo un minuto di raccoglimento disse…

Vedo una mamma bellissima e dolcissima e sua figlia, una troll che non si piace e con un nome buffo… 

Mamma Brunella capì tutto e le disse…

E’ vero!!! Anch’io alla tua età non mi piacevo, ed ero spesso triste, e sinceramente anche il mio nome non è un granché… Poi ho capito che amavo i cagnolini spelacchiati dagli occhioni dolci, e che se riuscivo ad amare loro potevo anche amare me stessa…

Fu così che dal giorno dopo in casa di Cipolla e Brunella girava per casa un simpaticissimo cagnolino nero, spelacchiato e dagli occhi dolci…

E con lui c’erano il doppio dei sorrisi perché a quelli di mamma si erano aggiunti anche quelli di Cipolla… che non andarono mai più via da quel dolce viso color latte.

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