La stella cadente

Una piccola troll aveva deciso di costruire un bellissimo giardino. Amava moltissimo le piante ed i fiori e voleva assolutamente avere il suo rifugio dove avrebbe potuto curare le sue piante e bearsi del profumo dei suoi fiori. Era sicura che si sarebbe sentita felice, protetta e realizzata nel suo bellissimo giardino. E così fece…
Il suo giardino avrebbe dovuto avere un grande albero al centro alto, robusto e ricco di rami che le avrebbero permesso di saltare su e guardare il mondo, e soprattutto il suo bellissimo giardino, da mille prospettive diverse.

Per quanto si fosse impegnata nella sua ricerca la piccola non trovò quello che cercava,
e aveva paura di affrontare il mare per cercare ciò che desiderava veramente.

Aveva trovato solo un albero non tanto alto e nemmeno con tanti rami, sapeva non le avrebbe permesso di saltarci su per fare quello che aveva sognato. Si disse, beh sono sicura che con le mie cure preziose questo albero crescerà e i suoi rami
diverranno forti per sostenermi. E allora iniziò a costruire intorno al suo albero, il giardino dei suoi sogni, meraviglioso pieno di fiori e piante rigogliose.

Ogni giorno dava tutto il nutrimento che aveva con se al suo albero e alle sue piante. Il tempo passava e l’albero non cresceva, era sempre lì uguale, anche se sempre rigoglioso. La piccola troll iniziò a sentire un estremo bisogno dei suoi salti e di vedere il mondo e il suo giardino da tanti punti di vista, quell’unica vista del giardino non le bastava più. Non aveva più nessuna prospettiva nuova e iniziò ad intristirsi.

Il nutrimento per le piante e soprattutto per il piccolo albero iniziò a scarseggiare e la piccola troll non riusciva a trovare più la voglia di coltivare il suo meraviglioso giardino. Era lì che dormiva per terra vicino al suo albero che cominciava ad avvizzire. Guardava la luna e sperava di ritrovare le forze che aveva sempre avuto, lo chiese alla luna e improvvisamente nel cielo si stagliò una splendida scia luminosa.

Era una stella cadente e la piccola troll sapeva che il suo desiderio si sarebbe avverato.
Si addormentò e la mattina dopo sapeva benissimo cosa fare.

Diede un abbraccio dolcissimo al suo albero e partì. Questa volta decise di attraversare il mare, che sospinto dal vento si sollevava in onde altissime, la piccola non aveva più paura. Sapeva che era la cosa giusta per lei.

Finalmente arrivò sulla terraferma e appena e mise piede sulla spiaggia si addormentò.
Riaprì gli occhi dopo molte ore ed il suo sguardo cadde immediatamente su un albero che era esattamente come lo aveva sempre sognato. Immediatamente le venne voglia di saltarci su, vide l’orizzonte divenire sempre più ampio e le cose le trasmettevano emozioni diverse a seconda del ramo da cui le osservava. Si divertì così tutto il giorno finché si addormentò su un ramo dell’albero. Non aveva mai dormito così profondamente, ma quando si svegliò ripensò al piccolo albero che aveva abbandonato.

Presa dai sensi di colpa riprese il mare e tornò al suo giardino che nonostante tutto quel
tempo era rigoglioso più di prima. E anche l’albero stava bene e sembrava anche lui più felice… guardò meglio… c’era una piccola koala aggrappata all’albero… anche lui aveva avuto ciò che desiderava.

E allora riprese il mare e tornò sul suo albero sulla spiaggia si abbracciò ai suoi rami e si addormentò felice.

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